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venerdì 3 settembre 2010

L'arte della guerra

La guerra è il Tao dell'inganno.
Perciò se siete abili, di fronte al nemico fingete incapacità.
Se siete costretti ad impegnare le vostre forze, fingete inattività.
Se il vostro obiettivo è vicino, fate credere che si trovi lontano; quando è distante, create l'illusione che si trovi nei paraggi.
Mostrate ai nemici delle brecce per allettarli ad entrare in azione. Create disordine tra le loro file e sconfiggeteli.
Se sono in numero ragguardevole preparatevi ad affrontarli; se sono troppo forti, cercate di evitare lo scontro.
Se sono furiosi, irritateli ancora di più, assicurandovi di alimentare la loro arroganza.
Se sono riposati fate in modo di stancarli.
Se sono uniti, costringeteli a separarsi.
Attaccate quando non sono preparati.
Avanzate nel punto dove non vi aspettano.
Queste sono le strategie per ottenere la vittoria.
Non è possibile discuterne prima di averle conosciute.

L'aforisma quotidiano

Una persona non va mai lontano se non sa dove deve andare. (J.W. Goethe)

W.C.

Winston Churchill.
Quando al bar della Camera dei Comuni, la deputata Bessie Braddock lo apostrofò gelida: «Winston, sei ubriaco», lui si alzò e rispose: «Signora, lei è brutta. Ma io domani sarò sobrio».