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martedì 3 maggio 2011

Prego, mi dica...

Quando a scuola si sfogliano i libri di storia, si trovano scritte quasi sempre le stesse cose. Eventi, personaggi, invenzioni, battaglie, guerre. Raccontate e interpretate sempre allo stesso modo. Ci sono dei vincitori e dei vinti. Poco importa quello che ci possa essere dietro ad un fatto o ad un personaggio. Le interpretazioni modificano la lettura degli eventi perchè cambia di volta in volta il punto di vista. I personaggi, quindi, diventano "buoni" o "cattivi" per almeno tre motivi: Patriottismo, Politica e Religione.
La storia raccontata secondo il patriottismo giudica i fatti e i personaggi a seconda che essi siano accaduti e intervenuti a favore o contro la propria terra d'origine. Nel passato italico c'è la tradizione ingombrante dell'Impero Romano, il primo grande impero civilizzato in Europa. Publio Scipione, Giulio Cesare, Ottaviano Augusto furono i principali condottieri acclamati un tempo e ammirati tuttora. Perchè furono grandi personaggi certo, ma soprattutto perchè noi crediamo di esserne i discendenti. Ma anche loro, tramite i propri soldati, seminarono morte e distruzione, ma non ci si fa caso perchè è come se avessero agito nel giusto. Mentre Annibale, Vercingetorige e Dionisio stanno dalla parte opposta e quindi nel male, vengono tramandati con orrore. Ma anche loro combattevano per il proprio popolo (che ovviamente li vedeva nel giusto). Gli ideali loro erano simili a quelli romani ma interpretati negli anni in modo fazioso.
I fini politici fanno ritornare all'attualità dell'ultimo secolo. Gli estremismi incutono paura e soprattutto diffondono violenza. Sempre. E la storia lo testimonia. Solamente che in certi casi vengono condannati e in altri "accettati". Quando si paragonano i regimi di certo non si può dire che uno abbia fatto meno morti dell'altro, perchè comunque si sono macchiati di nefandezze criminali. I fini di Hitler e Stalin erano gli stessi, ottenuti con gli stessi mezzi ma con ideologie differenti. Ma la vera differenza l'ha fatta la vittoria della guerra e la conseguente propaganda. Per cui, invece di condannarli entrambi, vengono valutati su piani diversi, e non con la necessaria oggettività.
In duemila anni si è sparso più sangue per motivi religiosi che per qualsiasi altro fine. Dal punto di vista cristiano le Crociate dei primi secoli dopo il 1000 d.c. vengono giustificate e valorizzate. Anche perchè vi parteciparono personaggi di enorme rilievo come Riccardo Cuor di Leone e Federico il Barbarossa. Il Saladino, forse condottiero di maggior levatura rispetto agli altri due, viene studiato come il feroce, il cattivo, avversario della croce. Questo perchè si era permesso di riconquistare Gerusalemme togliendola dalle mani dei cirstiani, legittimati dalla religione e quindi dalla nostra storia. Allo stesso modo oggi noi guardiamo con disprezzo ad una eventuale Jihad promossa dal culto musulmano. Da una parte si giustifica, dall'altra si condanna. La lettura delle varie interpretazioni storiche  influenzano pensieri ed opinioni, facendo pendere drasticamente la bilancia del bene da una parte e del male dall'altra.

I fatti ed i personaggi elencati sono solo degli esempi. Se ne potrebbero proporre migliaia ma la sostanza non cambierebbe. L'animo umano tende a parteggiare per le proprie tradizioni e le proprie ideologie, condannando a priori quelle avverse. Nessun uomo nasce buono o cattivo, i fatti e le circostanze lo rendono tale agli occhi degli altri. Il mondo in cui viviamo oggi è stato costruito da tutti gli uomini che ci hanno preceduto, e non solo da quelli che riteniamo più giusti di altri. Ovviamente qualcuno avrà avuto più meriti, ma tale considerazione va fatta al di fuori di ogni tendenza campanilistica.
La storia è tutta bella, avvincente ed interessante se letta tra le righe e aldilà di tendenziose interpretazioni.

Movie...tra le righe

Un ballo, uno sguardo, un bacio, sono occasioni uniche. E basta una sola sciocchezza per fare la differenza tra un “e vissero felici e contenti” e “oh, è solo un tale, che ho visto non so dove, una volta…”. Chiaro?!

Hitch

L'aforisma quotidiano

Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore. (Lord Byron)

Alcol Test

“Ecco il problema di chi beve, pensai versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.”
(Charles Bukowski)