Ma chi erano poi sti Gordon?
Il Duca Gordon è esistito e risaliva al clan scozzese Gordon.
Il capostipite di cui si hanno notizie è il buon Riccardo, Barone di Gordon tra il 1150 e il 1160.
Successivamente i Gordon ottennero la Contea di Atholl. Grazie all'amicizia di Adamo col futuro Re di Scozia Robert Bruce.
Per far capire che non era una famiglia qualsiasi nel 1424 il Conte Giorgio sposò la Principessa Giovanna Stewart, figlia pensa un po' del Re Giacomo I di Scozia.
Nel 1449 Alexander Gordon divenne Conte di Huntly. Quindi ben due contee per la famiglia Gordon.
Come se non bastasse George Gordon nel 1599 ottenne il titolo di Marchese di Huntly per volere proprio del Re Giacomo VI di Scozia.
E finalmente nel 1684 George Gordon IV divenne Duca. Esattamente 300 anni prima della mia nascita. Non male, non male.
I Gordon rimasero cattolici anche dopo la riforma protestante sostenendo la Regina Maria I di Scozia.
Un applauso per i Gordon!!!
Visto che stai gia' pensando, pensa in grande; niente e nessuno possono impedirti di farlo
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giovedì 16 settembre 2010
W.C.
Winston Churchill “Vorrei dare questo consiglio ai genitori, specie ai genitori ricchi: non date dei soldi a vostro figlio, dategli dei cavalli. Nessuno si è mai messo nei guai (salvo qualche guaio onorevole) stando in sella. UN’ORA SPESA IN SELLA NON E’ MAI SCIUPATA. Molti giovani si sono rovinati coi cavalli, ma sempre perché li facevano correre o ci scommettevano sopra, non perché li montavano. Tutt’al più qualcuno ci si è rotto il collo; ma morire al galoppo non è una brutta morte”.
Winston Churchill
Winston Churchill
Groucho
Dici che ti amo solo perché hai un milione di dollari? E’ un’infamia! T’amerei anche se di milioni di dollari ne avessi due!
Poesia
Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi sarò contento:
a che serve essere triste, a che serve?
Perchè soffia un vento cattivo?
Perchè dovrei dolermi, oggi, del domani?
Forse il domani è buono, forse il domani è chiaro.
Forse domani splenderà ancora il sole.
E non vi sarà ragione di tristezza.
Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi, oggi sarò contento.
E ad ogni giorno dirò:
Da domani sarò triste.
Oggi NO.
(Poesia di un ragazzo trovata in un ghetto nel 1941)
Ma oggi sarò contento:
a che serve essere triste, a che serve?
Perchè soffia un vento cattivo?
Perchè dovrei dolermi, oggi, del domani?
Forse il domani è buono, forse il domani è chiaro.
Forse domani splenderà ancora il sole.
E non vi sarà ragione di tristezza.
Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi, oggi sarò contento.
E ad ogni giorno dirò:
Da domani sarò triste.
Oggi NO.
(Poesia di un ragazzo trovata in un ghetto nel 1941)
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