Padre delle teorie sul mercato libero? Sì ci sono, Adam Smith. Bene fin qui ci sono. Possiamo approfondirne il pensiero? Ehm... Vediamo... Sì dai non era fissato sulla simpatia o giù di lì? Come sosteneva Hume, le valutazioni di ordine morale dipendono dal sentimento. Cioè? Tramite la simpatia ognuno di noi può partecipare a ciò che prova l'altro, immedesimandosi nelle sue azioni. Ah...Perfetto ora è tutto chiaro.
Ma com'è che si passa dalla simpatia alle teorie sul mercato libero? Posso fare un passo alla volta? Secondo Smith il sentimento della simpatia è il principio fondamentale della vita morale: gli uomini, per natura, sono portati a valutare positivamente le azioni che conducono alla socievolezza reciproca, negativamente quelle che non lo fanno. E' come se in ognuno di noi ci fosse uno spettatore imparziale che valuta le nostre azioni con gli occhi degli altri, valutando se sono accettabili dal punto di vista morale. In parole povere? Nel continuo conflitto tra impulsi sociali e quelli egoistici, la simpatia crea una sorta di armonia. Quindi la felicità di ognuno è possibile soltanto attraverso la realizzazione del bene degli altri. Questo concetto in ambito economico, con le dovute modifiche è valido comunque. Il miglioramente della condizione di ognuno porta al benessere generale. Per quanto un individuo ritenga di perseguire i propri interessi, in modo egoistico, la cosiddetta "mano invisibile" lo porta a raggiungere traguardi che non si era prefissato. Il benessere di ognuno porta al benessere generale. Ed il benessere si fonda sul lavoro, da cui si ricava anche il valore della merce. Ovvero quanto lavoro occorre per produrre una determinata cosa?
Perseguendo il proprio interesse, l'individuo stesso promuove quello della società in modo più efficace di quanto realmente intenda promuoverlo.
"Quello che può essere considerato un vizio nel campo privato , ossia il fare i propri interessi , diventa una virtù nel campo pubblico ."
Hai capito? Mmm, sì, sì anche se mi sono addormentato a metà...